Alla scoperta del Tè Houjicha

il Bancha tostato

Nasce a Kyoto attorno al 1920. Si dice che l’idea sia stata di un commerciante che, non riuscendo più a vendere un vecchio Bancha, lo tostò per trasformarlo in un tè nuovo. Le foglie del Tè Verde vengono arrostite a 150 – 200° C e poi velocemente raffreddate.

In realtà pare che la spinta della crescita delle esportazioni di Tè, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, abbia determinato una massiccia meccanizzazione dei processi di raccolta e selezione del Tè, determinando al contempo un forte spreco e residuo di lavorazione.
I contadini, spinti dall’idea di non sprecare questi residui di lavorazione nonché le parti più grossolane, idearono una tostatura sui carboni ardenti. Questo particolare Tè prese immediatamente diffusione e oggi nelle sue varianti piu raffinate è arrivato anche a noi.

Il Tè Houjicha è un Tè di tipo Bancha di secondo raccolto, quindi autunnale, le foglie migliori per produrre questo Tè tostato dal piacevole sapore di malto e nocciole tostate e dal colore ambrato.

In assoluto un Tè con fra i più bassi in contenuto di caffeina proprio perché tostato. Per questo molti lo amano anche alla sera. Il basso contenuto in caffeina si ottiene dall’invecchiamento e tostatura delle foglie Bancha, risultando cosi un Tè Verde “dolce”.

 

I benefici

È un tipo di Tè delicato per lo stomaco e l’intestino, amato in macrobiotica e definito come Tè “caldo” alcalenizzante, quindi perfetto nella stagione fredda creando una termogenesi naturale.

  • Aiuta la digestione per questo ottimo durante i pasti.
  • Fonte di catechine e antiossidanti, vitamine A e C, ricco mi minerali quali potassio, zinco. Detto anche rimineralizzante.
  • Favorisce il controllo del colesterolo e della glicemia

La variante in polvere

Ne esiste anche la variante macinata idrosolubile, una pratica veloce che prevede un tenore basso di teina rispetto al Matcha, quindi adatta anche ai bambini e molto versatile con le preparazioni a base di latte.

Le note che prevalgono sono quelle del cacao e della frutta secca, in particolare nocciole. Al palato si presenta morbido, dolce, per niente astringente. Immaginate un caffè d’orzo, ma molto più saporito e avvolgente.

Metodo di produzione dell’Houjicha

La pianta di Tè viene coltivata sotto la diretta luce solare. Mentre i germogli superiori della pianta del Tè sono usati per il Sencha, le foglie che si trovano più vicine allo stelo sono usate per produrre altri tipi di tè, tra le quali il Bancha e, naturalmente, l’Hojicha.

Dopo essere state cotte a vapore, arrotolate ed essiccate, le foglie passano attraverso un processo di selezione. I germogli più delicati e le foglie più giovani vengono utilizzate per produrre il Sencha, mentre le foglie e gli steli più grandi sono usati per il Bancha.

La parte meno nobile del Tè viene tostata ad alte temperature. Durante questo processo le foglie assumono una tonalità brunastra e assumono la caratteristica fragranza sapida. Le alte temperature aiutano anche a ridurre il contenuto di caffeina e tannino delle foglie, rendendo l’Hojicha adatto al consumo anche durante le ore serali.

È possibile trovare l’Hojicha in foglie, in foglie intrecciate o con una cospicua presenza di rametti (in quel caso si parla di Hojicha Kukicha).

Come preparare l’Houjicha?

Il gusto dell’Houjicha è molto ricco, con sentori di nocciola. Viene solitamente servito in tazzine abbastanza spesse, che riescano a mantenerlo caldo più a lungo.

Anche se si tratta di un Tè mediamente più resistente al calore rispetto ad altri Tè Verdi, è consigliabile metterlo in infusione ad una temperatura ben al di sotto di quella di ebollizione (circa 90°C).

Di seguito, i passi per ottenere un ottimo Houjicha!

  1. Riscaldare l’acqua, meglio se filtrata;
  2. Riscaldare le tazze versandoci dell’acqua calda;
  3. Mettere in infusione 8gr per 250 ml di acqua a 90°C e coprire per mantenere la temperatura costante;
  4. Lasciare in infusione dai 30 secondi ai 3 minuti.

Essendo tostato, l’Houjicha produce una bevanda leggera e delicata se lasciato in infusione per tempi più brevi, molto più corposa e profonda se lasciato in in infusione più a lungo (ma naturalmente, senza esagerare!).

 

altro dal blog